#00 – Fuori dal guscio

di | Febbraio 4, 2021

Per quanto lavori in mezzo alla gente devo ammettere che pensare di parlare “ad altri” mi mette un po’ di agitazione. Trovo strano parlare ad un microfono, senza una persona davanti.
Sensazione che sicuramente si nota ma che sono sicuro sparirà da sola col tempo.

Da anni scrivo, per lo più di tecnologia, su un mio blog. Ma c’è una bella differenza nel podcast: la voce.
La voce è capace di tradire emozioni e stati d’animo.
E forse, anzi sicuramente, è proprio questo il suo bello.

Ascolta “TecnoRiflessioni” su Spreaker.

L’idea del podcast è nata veramente per caso. Lo so, stai pensando “eccone un altro, dicono tutti che iniziano così, alla stessa maniera e bla bla bla”. Ma realmente è andata così: io stavo solo cercando un video tutorial per un amico.

E così facendo mi sono imbattuto nelle guide di Andrea Ciraolo.
Ho guardato un video, poi un altro, poi un altro ancora. Anche di argomenti che non mi interessavano: le sue sono spiegazioni talmente ben fatte, chiare e con pochi fronzoli che creano dipendenza immediata.
E di video in video mi son trovato ad ascoltarlo parlare di podcast: un vettore di contenuti che avevo dato per morto o alla meno peggio per una cosa di nicchia. Gli ultimi e unici podcast che avevo scaricato erano quelli dello zoo di 105, sul nokia n81. Stiamo parlando del 2007!
Scopro invece che i podcast esistono ancora, negli Stati Uniti vanno come il pane e che l’Italia li sta apprezzando solo ora. Per una volta mi sento in ritardo su qualcosa di tecnologico.

O forse no. Perchè poco dopo mi sono reso conto che la routine “ultime Notizie” del mio Google Home utilizza proprio i podcast. E accidenti: 100 secondi di tecnologia, che ascolto al mattino mentre sorseggio il caffè, esiste anche in podcast.
In pratica ho riscoperto quanto l’acqua calda sia utile e versatile.

Ho citato 100 secondi di tecnologia: apprezzo tantissimo questo format, dal quale traggo ispirazione, ma non so condensare un qualsiasi argomento in soli 100 secondi.
Mi darò 5 minuti al massimo, ti ruberò 5 minuti al massimo. Settimanalmente. E per non sbagliare inizio subito sforando questo tempo.

Ma di cosa parlerò? Tecnologia, curiosità e aneddoti che la riguardano. Ma anche di riflessioni sull’impatto che la tecnologia ha sulla quotidianità.
Nel bene e nel male. Ovviamente sarà il mio punto di vista e non un dogma. Proprio per questo anche le tue opinioni saranno importanti per discutere e approfondire.
Alla base di tutto c’è l’idea di spiegare la tecnologia in maniera semplice. Come la spiego ai miei genitori quando mi chiedono spiegazioni su qualcosa di tech che hanno sentito al telegiornale.

Sul sito TecnoRiflessioni.com troverai tutte le puntate trascritte, con i collegamenti alle fonti che ho usato per la puntata. E ovviamente i contatti: il tuo feedback sarà importante per capire come proseguire!

Mi sto improvvisando podcaster e davvero non lo so dove mi porterà questa avventura. Ma è parte di un percorso che ho intrapreso già da diverso tempo: l’abbandono della confort zone, di ciò che nel bene e nel male è conosciuto, per vedere fuori com’è. Percorso interessante e imprevedibile, che regala forti emozioni.
Da neofita di questo canale posso solo prometterti che cercherò di fare del mio meglio per contenuti e qualità. Puntata dopo puntata.

Mi piacerebbe chiudere ogni registrazione con una citazione. Non sempre sarà attinente al discorso: magari saranno solo parole che per qualche motivo mi hanno colpito e che voglio condividere.

Detto questo non mi resta che invitarti ad ascoltare la prima vera puntata!
Ma prima una citazione che mi ha fatto riflettere molto e che mi ha aiutato ad uscire dalla confort zone di cui ti ho parlato prima.

“Un uomo o segue la vita che il destino gli ha messo davanti e con intelligenza riesce a dominarla oppure se gli volta le spalle non riesce più a trovare sé stesso. a lei la scelta. Ricordi solo una cosa: la vita si domina o si subisce (ST:SC)”

Ciao!

Note:

 

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