Quando c’era Amazon i pacchi partivano in orario

di | Dicembre 2, 2024

Amazon non ha bisogno di molte presentazioni: è l’e-commerce più grande del mondo, forse addirittura dell’universo. È l’e-commerce con il miglior servizio clienti possibile immaginabile e con il servizio di consegna più efficiente mai visto. Il sistema delle recensioni ti aiuta a non sbagliare dandoti già una precisa idea di cosa riceverai.

FORSE.

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Girando su Amazon non ti sarà sfuggito che la stragrande maggioranza dei prodotti riporta la dicitura “venduto e spedito da Amazon” e questo dovrebbe essere come un sigillo di garanzia sulla qualità della spedizione e del servizio in generale. E raramente nei feedback troverai una lamentela sulla spedizione. Spedizioni impeccabili quindi? No: semplicemente le recensioni che valutano troppo negativamente la spedizione non vengono approvate. Un po’ come quando in Italia i treni partivano in orario ma solo perchè non si poteva dar notizia dei ritardi. Lo dico per esperienza personale ovviamente. Qualche mese fa comprai dei mazzi di carte Pokèmon nuovi, venduti e spediti da Amazon. Le consegne furono puntuali ma le confezioni, lasciate libere nelle scatole di Amazon, arrivarono ammaccate e molto rovinate. Niente di grave: mi servono per giocare con mio nipote e con qualche amico quindi chissenefrega. Ma se li avessi comprati come regalo per mio nipote o per un amico? Avrei dovuto fare il reso e provvedere in altra maniera. Pensando a questa eventualità ho deciso di inviare le mie recensioni dove facevo presente il pessimo imballaggio. Dopo qualche giorno trovo nelle email il rifiuto di Amazon alle mie tre recensioni negative. Secondo loro infatti le recensioni erano troppo incentrate sulla spedizione: e grazie al cavolo! Su dei mazzi senza valore collezionistico cos’altro dovevo commentare? E lo preciso: nella recensione ho scritto chiaramente che per il mio uso andavano bene ma che sarebbe stato imbarazzante se avessi dovuto regalarli! Facendo quindi ben capire che si, i mazzi erano utilizzabili comunque ma le confezioni erano impresentabili.

Ma se le mie tre spedizioni possono essere stato un caso allora aggiungo anche l’esperienza di un mio carissimo amico che per comodità e privacy chiameremo Jonny. Bene, Jonny imposta il mio negozio come indirizzo di spedizione e per due giorni gli dicono di aver mancato la consegna perchè il negozio era chiuso. La gravità di una mancata consegna varia da caso a caso, ma dire che un’attività è chiusa in pieno orario di apertura è sicuramente una grossa bugia. Ripetuta per due giorni. Una volta ricevuti gli oggetti Jonny lascia una recensione facendo presente il ritardo nella consegna e le bugie riportate dall’autista. Incredibilmente Amazon rifiuta anche le sue recensioni con la stessa motivazione data a me. Mettendo insieme i puntini e guardando tante recensioni pubblicate arrivo a questa banale conclusione: puoi scrivere che un prodotto fa schifo, puoi scrivere contro l’autore di un libro, puoi criticare la qualità, puoi anche scrivere fesserie e battute. L’importante è non criticare il servizio Amazon Prime.

Ma quindi si può credere a quelle positive? Insomma: avevo un conoscente che rilasciava recensioni positive ad un cinese che gli spediva sex toys in omaggio proprio per fare incetta di feedback positivi su Amazon. E se questo ti fa sorridere pensa che questa pratica è molto diffusa anche per altri prodotti. Ma in questo caso Amazon vigila e, di tanto in tanto, espelle questi venditori scorretti. L’operazione di pulizia più imponente è quella del 2021 quando vennero bannati più di 600 venditori cinesi. E tra questi c’erano anche nomi importanti dell’elettronica di consumo accusate di aver creato sistemi di incentivi basati sul rilascio di recensioni positive. Azione a mio avviso giusta ma incoerente con quanto successo con le mie recensioni pochi mesi fa. Le recensioni sono utili quando sono oneste: se non posso portare alla luce una grossa criticità prenderò con le pinze anche le recensioni positive. C’è da dire che queste aziende bandite hanno avviato una class action contro Amazon: a distanza di anni questi marchi non sono ricomparsi sullo store e quindi immagino che non sia proprio finita bene.

Ovviamente non è un invito a boicottare Amazon: come ho già detto più volte sono per l’utilizzo consapevole degli strumenti che abbiamo a disposizione. Io stesso come avrai capito utilizzo Amazon e nel complesso mi trovo bene. Come tutti, penso, trovo davvero efficiente la gestione di resi e rimborsi. Ne ho usufruito 4 o 5 volte e da cliente non posso fare altro che lodarne l’efficienza.

Ho evitato di proposito la retorica del “è meglio comprare in negozio, per colpa di Amazon i negozi chiudono” e via dicendo. Penso che tu, come me e come tantissimi altri, sappia bene quando scegliere Amazon rispetto al negozio sotto casa.

E anche questa puntata è giunta al termine. Come sempre ti ricordo di visitare TecnoRiflessioni.com per i link di approfondimento. Se hai domande, dubbi o precisazioni scrivimi su Telegram o mandami una email attraverso la sezione contatti.

“Più è la fatica che hai fatto per aprire un pacco, meno alla fine ti importa di che cosa ci trovi dentro.”

Stephen King, La storia di Lisey

 

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