Gli SMS sono una tecnologia obsoleta e insicura che ci portiamo ancora avanti nel 2025. E questa è una brutta notizia visto che esistono metodi ben più sicuri. Alcuni meno pratici, ma decisamente più sicuri.
Ascolta “Gli SMS nel 2025” su Spreaker.
Mi fa abbastanza sorridere il fatto che mentre cercavo informazioni per scrivere questa puntata mi sono imbattuto in due tipologie di siti: quelli che li promuovono e quelli che li bocciano. Casualmente i promotori vendono servizi di marketing via sms e i detrattori vendono soluzioni informatiche orientate alla sicurezza.
Dove sta quindi la verità? Esattamente dove sta quasi sempre: nel mezzo!
Forse saprai che il primo SMS della storia fu un semplice “Buon Natale” inviato da Neil Papworth nel 1992 sul cellulare di un suo superiore. Le cose che forse non sai sono che l’invio avvenne da un computer e che l’idea degli SMS risale al 1984! Nel 1985 gli SMS vennero inseriti nello Standard Radiomobile Digitale GSM e questa prima versione venne adottata realmente solo nel 1991 dalle poste tedesche. Questo passaggio è molto importante: i 160 caratteri degli SMS sono una conseguenza dell’analisi fatta dalle poste sulla lunghezza di telegrammi e cartoline. La media era inferiore ai 160 caratteri che vennero adottati nello standard. Probabilmente furono ritenuti abbondanti non sapendo l’importanza che avrebbero avuto una quindicina di anni dopo. E quanti escamotage testuali ci toccò inventare per sfruttare fino all’ultimo carattere e non dover pagare caro un secondo sms. Noi latini siamo anche stati fortunati perchè i nostri caratteri occupano meno spazio dei caratteri cirillici, cinesi e giapponesi. Per loro la lunghezza massima si abbassa infatti a soli 70 caratteri.
Nel 2025 gli unici aspetti positivi degli SMS sono tre:
-ne avrai una tonnellata inclusa nel tuo abbonamento -non hai bisogno di rete dati per inviarli perchè non si appoggiano a internet -puoi messaggiare con l’amante senza farti vedere online su Whatsapp, telegram e via dicendo.
E basta. O almeno io non riesco a trovare altri punti a favore degli SMS.
Quelli negativi variano soggettivamente per importanza: passiamo dal non essere criptati, al salvataggio sui sistemi degli operatori, alle falle di sicurezza che consentono da sempre di intercettarli, al limite di caratteri. Focalizziamoci su quelli di sicurezza: il protocollo SMS nasce negli anni 80 e in quegli anni non si pensava troppo alla sicurezza. Si pensava a sviluppare e a far funzionare le cose. Anche il web non è nato con l’idea di essere sicuro: tutti i protocolli di sicurezza complessi sono venuti dopo, molto dopo.
E gli esempi eclatanti dell’insicurezza di questo sistema sono riportati in vari siti di sicurezza informatica: andiamo dall’ intercettazione dei codici OTP delle banche, allo spionaggio politico internazionale alla falsificazione dei mittenti per condurre frodi.
Eppure, ad esempio, le banche si ostinano a mandare codici via SMS quando basterebbe appoggiarsi ad un generatore terzo di codici usa&getta come Google Authenticator e servizi simili.
Sono stato un estimatore degli SMS quando era il loro momento ma oggi credo sia una tecnologia ampiamente superata da servizi ben più sicuri e affidabili. Certamente è un ottimo sistema di messaggistica di backup nel caso esplodessero tutti i data center di Signal, Meta, Telegram e affini. O per comunicazioni urgenti localizzate, anche se per questa evenienza esistono già il cell brodcasting e IT-Alert di cui ti ho già parlato.
A suo tempo li ho usati veramente tanto, quando potevo. Non c’erano i piani tutto incluso di oggi, ogni sms costava 10 o 20 centesimi. Se non ricordo male il prezzo variava in base all’operatore dell’amico a cui scrivevi. Ma a Natale l’allora Omnitel tirava fuori la Christmas Card e il mio Nokia 3310 diventava un centro messaggi. Ma solo con gli amici che avevano Omnitel. Gli altri erano “amici per metà” ai quali si dedicava uno squillo. Di mio sono un nostalgico di quei tempi più semplici. Ci sono giorni nei quali ho il telefono sommerso di notifiche da gruppi WhatsApp e penso a quanto era meglio quando i messaggi si pagavano, limitandone l’utilizzo. Però non tornerei indietro: alla fine si tratta solo di gestire meglio notifiche e gruppi. Ma di questo ne parleremo un’altra volta.
Sono però curioso di sapere cosa ne pensi: per cosa usi gli SMS? Fammelo sapere nel canale Telegram o con una email!
Per questa puntata mi fermo qui. Prima della citazione del giorno ti ricordo che su TecnoRiflessioni.com troverai i link di approfondimento di questo episodio. Se hai domande, suggerimenti o precisazioni scrivimi su Telegram o mandami una email tramite la pagina dei contatti.
“Quanti sms ci sarebbero in meno se si eliminassero tutti i messaggi con scritto: «ok»?”
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Fonti
- Perchè usarli ha ancora senso
- Perchè dovresti smettere di usarli
- Francesco Piccolo (Wikipedia)
- SMS (Wikipedia)
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