[1/2] PayPal e truffe: esperienza da cliente

di | Dicembre 16, 2024

In passato ti ho più volte parlato di truffe online e di metodi per proteggerti. Forse ricorderai la puntata dove parlavo di come PayPal offra una buonissima tutela per l’acquirente. Ecco se te la ricordi sei un coraggioso ascoltatore della prima ora e non posso che farti i complimenti per il coraggio che hai avuto.

Ma tornando in tema vorrei raccontarti di come PayPal mi ha rimborsato un paio di volte. La prima volta da acquirente e la seconda da venditore. Volevo inserire tutto in una puntata ma preparandola mi sono accorto che sarebbe diventata molto più lunga del solito e per questo motivo ho deciso di farne due distinte.

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È tempo di lock down e le palestre sono chiuse. Purtroppo per un paio di problemini ho bisogno di frequentare la palestra per non rimanere bloccato con dolori vari alla schiena. In quel periodo i prezzi degli articoli sportivi erano alle stelle e a me serviva una panca da allenamento. La volevo semplice ed essenziale perchè mi ero stufato di fare acrobazie sulle sedie.

La panca che cercavo io in un periodo normale non sarebbe costata più di 50€ ma le poche rimaste disponibili su Amazon superavano ampiamente i 100€, così come bilancieri, elastici e quant’altro che osservavo per pura curiosità essendomeli fatti prestare.

Esco da Amazon ed estendo la ricerca al web capitando su un sito in inglese che vendeva esattamente quel che cercavo ad una quarantina di dollari. Non ci ho pensato due volte e l’ho acquistata subito pagando con PayPal. Qualche giorno dopo mi arriva la notifica della spedizione e il relativo tracking. Parte dalla Cina e mi rassegno ad aspettare chissà quanto.

Il tempo passa e nel frattempo il lock down si trasforma in coprifuoco. Si riprendono un po’ di vecchie abitudini e la mia schiena resta stabile con l’allenamento casalingo consigliato dal personal trainer della palestra.

Saran passati un paio di mesi e al lavoro il postino mi consegna un pacchetto. Facendo anche ricezione pacchi per i clienti non mi sono stupito finchè non ho letto il mio nome sopra. Era un pacchetto abbastanza molliccio e mentre lo tenevo in mano cercavo di fare mente locale su cosa avessi ordinato. In un attimo di pausa inforco le forbici e scarto. Tessuto bianco, ma ancora non mi dice nulla. Estraggo e mi ritrovo tra le mani una bellissima maglietta bianca con stampate sopra le foto della panca.

Si hai capito bene: sulla maglietta c’erano stampate le foto della panca che c’erano sul sito. Non ti nascondo che dopo qualche secondo a sgranare gli occhi poi ho riso. Ho riso molto. Ho riso forte. Per molti minuti. Te lo giuro: non sono proprio riuscito ad arrabbiarmi.

In pratica mi sembrava la versione 2.0 della truffa dell’autoradio nuova che veniva fatta decenni fa nei parcheggi degli autogrill.

Smesso un po’ di ridere apro la mia email e cerco la conferma dell’ordine per scrivere al venditore. Gli scrissi qualcosa tipo “bello scherzo, ora però ridammi i soldi” allegando le foto della maglietta. Attendo un paio di giorni e non ottengo risposta. Dalla stessa mail provo a riaprire il suo sito e scopro che non esiste più. Anche se non smettevo di ridere ammetto che iniziavano a girarmi un po’: avevo comunque speso 40 dollari per una maglietta. Fortuna vuole che il pagamento era stato fatto tramite PayPal ed ero ancora in tempo per aprire la controversia. In poco tempo PayPal mi chiede alcuni dettagli e prova inutilmente a contattare il venditore. Anche se il sito ormai era inesistente nella mail di conferma dell’ordine avevo ancora le foto della panca e una breve descrizione del prodotto. Ed era palese che si trattasse di una panca e non di una maglietta. In davvero pochissimi giorni PayPal mi rimborsò integralmente l’importo speso.

Sono passati ormai 4 anni ma ogni volta che mi capita per le mani quella maglietta mi viene ancora da ridere e da riflettere su come le vecchie truffe si siano evolute: l’effettivo invio di qualcosa per poter fornire un tracking è un dettaglio non da poco in questa storia. Proprio grazie al tracking un acquirente è tranquillo e vedendo che arriva dalla Cina sa bene che ci vorrà del tempo. Probabilmente il gioco del truffatore funziona quando il pacco giunge a destinazione oltre il tempo limite per le controversie di PayPal.

Ti ho voluto raccontare questa storiella per un paio di motivi. Innanzi tutto per farti capire che siamo tutti possibili vittime di raggiri online. Basta davvero poco per cascarci anche se sei un utente con anni di esperienza sul web. Il secondo motivo è per ricordarti di usare sempre metodi di pagamento sicuri: PayPal non è sinonimo di serietà del venditore ma è in grado di metterci una pezza col cliente finale se la transazione finisce male come per la mia panca.

E se hai ascoltato fino a qui ti meriti un premio: ti lascio in descrizione trovi le foto della bellissima maglietta in tutto il suo splendore!

Questa puntata è giunta al termine. Come sempre ti ricordo di visitare TecnoRiflessioni.com per i link di approfondimento. Se hai domande, dubbi o precisazioni scrivimi su Telegram o mandami una email attraverso la sezione contatti.

Ma prima della citazione ti chiedo un piccolo favore: se questo podcast ti piace fammelo sapere con una recensione o qualche stellina nella tua app per i podcast!

Se ci fossero sogni da vendere, quale compreresti?

(Thomas Lovell Beddoes)

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